WINNERS 2019 Gibellina 2019-07-31T23:38:08+00:00

ITALY PHOTO AWARD


— Gibellina —

MIGLIOR PORTFOLIO

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THE INNER ROOM

— Daniele Cascone —

Fusione di sculture e fotografia, “The Inner Room”, è una serie di opere costruita con nature morte di ossa, umani e mobili rotti che esplora la tensione dell’esistenza dell’ essere umano coinvolgendo l’osservatore a un livello inconscio, mediante l’utilizzo di simboli, di archetipi e di situazioni vicine alla sfera surreale.

GIOVANE TALENTO

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THE INNER ROOM

— Daniele Cascone —

PROGETTO- ISOLATION
Un’isola racchiude dentro di sé un microcosmo, isolato dagli altri, che cerca un continuo contatto con la terra ferma seppur non ne ha bisogno essendo essa
indipendente.
“Isolation” è il primo libro di un progetto a lungo termine che vuole indagare il senso stretto della parola Isola attraverso uno sguardo fotografico. “Isolation”
tratta dell’isolamento, non come senso di solitudine ma bensì dell’arte di reinventarsi, di sopravvivere e di trovare il proprio equilibrio di fronte ad una natura tirannica.
Nel cuore della Russia, all’interno del Lago Baikal, sorge un’isola chiamata Ol’chon. Sette sono i villaggi all’interno dell’isola. Il villaggio principale, Khuzir, conta
circa 1000 abitanti e deve il suo nome al laghetto situato all’interno della cittadina che è il centro della vita del villaggio per via del sale, che gli animali dell’isola
adoravano “assaggiare”. Scoperta da Kurbat Ivanov nel 1643, iniziò ad essere realmente abitata nei primi anni 30 del 900’.
Il ghiaccio è l’elemento sacro di questo progetto, è fondamentale sia per l’isola che per i suoi abitanti: crea un ponte naturale per circa due mesi l’anno che
permette il transito di mezzi pesanti, collegando gli abitanti al mondo esterno in modo rapido e veloce.
Così il ghiaccio, invece di dividere, unisce le due realtà cambiando le abitudini e gli stili di vita.
Fondamentale per gli abitanti è creare, nell’isola, momenti di svago che lasciano scorgere una sorta di ammirazione verso il mondo esterno. L’assurdo è dato da
animali che vivono in assoluta libertà in contrapposizione a persone che creano angoli di mondo recintati dove vivere in sicurezza. Le loro case sono calde,
accoglienti e ricche di vissuto, in contrasto con il clima freddo e ostile.
La loro pelle assorbe tutto ciò che li circonda ricordando talvolta il ghiaccio, talvolta gli oggetti del quotidiano. I giorni sono pieni di cose semplici, esse sono la
chiave di una vita serena, noncurante della lontananza da metropoli o da problemi politici. Il tempo viene scandito con lentezza ed ognuno ha il giusto modo per
dedicarsi a ciò che ama, ricreando tra le mura domestiche il teatro, un’altalena o costruendo la propria abitazione con orgoglio e dedizione.
Centro del progetto sono momenti quotidiani, uniti a situazioni dell’assurdo per il mondo occidentale o cosiddetto tale.
Nell’isola di Olkhon, l’assurdo viene vissuto come modo per dare sfogo alla propria libertà di essere. In quest’isola tutto è immaginazione e niente che non sia
stato prima immaginato può accadere.
L’isola di Olkhon in questo progetto diventa tramite del concetto dell’assurdo e dell’isolamento, attraverso la visione di una realtà quotidiana, umana e naturale
con un focus sugli oggetti reali e immaginari.

Il Premio Voglino nasce con l'obiettivo di valorizzare e diffondere la cultura fotografica italiana, offrendo una piattaforma dedicata alla promozione di autori e progetti che raccontano il territorio attraverso lo sguardo dell'obiettivo. L'iniziativa si rivolge sia ai giovani talenti emergenti sia ai professionisti già affermati, costruendo un dialogo aperto tra generazioni e stili differenti. In questo modo, il premio contribuisce a tessere una rete di legami esplorativi all'interno del panorama fotografico nazionale, dando voce a chi cerca nuove forme di espressione e di racconto visivo.

Il portfolio rappresenta il cuore pulsante della partecipazione, perché permette a fotografi e autrici di presentare un progetto coerente, capace di illustrare l'evoluzione dei principali generi, dal documentaristico al ritratto, dalla fotografia di paesaggio alla ricerca più concettuale. Le letture critiche della giuria selezionano i lavori che meglio sappiano coniugare coerenza visiva, profondità tematica e capacità di esplorazione del territorio italiano, offrendo molteplici punti di vista sull'immagine contemporanea. Ogni edizione diventa così un programma denso di scoperte e di occasioni di crescita personale.

Attraverso la collaborazione con centri d'arte, gallerie, redazioni e agenzie, il premio apre porte significative verso la visibilità internazionale, fungendo da portavoce di una cultura fotografica viva e in movimento. La giuria, composta da professionisti del settore, accompagna i progetti selezionati con attenzione critica, contribuendo a far emergere voci capaci di raccontare l'Italia nelle sue molteplici sfumature. L'evento diventa così un momento di incontro, di scoperta e di valorizzazione di un patrimonio visivo in costante trasformazione.

La collezione dei lavori premiati nelle diverse edizioni testimonia l'evoluzione di un linguaggio fotografico italiano sempre più aperto al dialogo con altre culture e con nuovi pubblici. Ogni progetto entra a far parte di un percorso condiviso, dove la fotografia diventa strumento di esplorazione, di memoria e di crescita collettiva. In questo senso, il Premio Voglino si propone come un laboratorio permanente di idee, capace di offrire opportunità concrete a chi desidera ricevere attenzione e sostegno per il proprio lavoro creativo.

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ITALIAN PHOTOGRAPHERS AUTHOR

— Winners Past Editions —

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AWARDS PAST EDITIONS

— Portfolio Vincitori —

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